Cresce il salario mediano…. in Cina

Ci vuol poco a mandare in estasi certi giornalisti: oggi il Corriere del Ticino titola “Cresce il salario mediano”. Fighissimo… solo che è cresciuto dell 0,66% in due anni, cioè 34 franchi in due anni, 17 franchi l’anno in media. Basterebbe confrontare questa mirabolante cifra con gli aumenti della casse malattia per rendersi conto che è meno di niente.

I salari ticinesi sono i più bassi della Svizzera anche nel 2014. Non è una novità, sono anni e anni che siamo i meno pagati, ma quel che è preoccupante è che il divario salariale fra il Ticino e la media svizzera invece di diminuire si allarga. Lo scorso anno il salario mediano svizzero nel settore privato era di 6’189 franchi, mentre in Ticino di 5’125 franchi,  cioè il 17,2% in meno (1’064 franchi). Basta guardare gli aumenti percentuali per rendersi conto che qualcosina non funziona: gli stipendi svizzeri in media sono cresciuti dell’1,2%,il doppio rispetto al Ticino. Ma questo trend non si è verificato solo negli ultimi due anni, è da dieci anni che è in corso.  Nel 2004 i salari ticinesi erano inferiori del 13,8% alla mediana nazionale, nel 2010 la differenza era del 15%, nel 2012 del 16,8%… e ora siamo al 17,2%. E lo scarto non riguarda solo  i semplici dipendenti, ma tutte le categorie: per i quadri inferiori, ad esempio è del  23,5%, cioè 1’890 franchi in meno.

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La differenza del 17,2% poi una media globale dell’economia, ci sono rami economici dove il divario è molto superiore, addirittura la metà rispetto alla mediana svizzera: nella fabbricazione di computer, apparecchi elettronici, ottica e orologi, ad esempio, il salario mediano svizzero è di 6’628 franchi, in Ticino 3’602. Stessa cosa per la fabbricazione di apparecchiature elettriche: 6’727 in Svizzera, 3’441 in Ticino. 

Si potrà obiettare che questi sono settori dove non è richiesta una formazione e c’è una forte presenza di frontalieri… ma già non si capisce come mai in Ticino si trasferiscono solo attività che non richiedono qualifiche, mentre nel resto della Svizzera negli stessi settori lavorano operai specializzati e formati. Nella fabbricazione di computer, apparecchi elettronici, ottica e orologi in Ticino effettivamente il 65,6% dei dipendenti ha una formazione primaria, solo il 14,2% ha terminato un apprendistato (6,6% maturità, 6,6% diploma scuola professionale superiore,  6,4% titolo universitario) e circa l’80% proviene da oltrefrontiera, ma perché nell’industria farmaceutica il salario mediano svizzero è di 9’694 franchi e quello ticinese di 5’199? Il 22,4% dei salariati ha un diploma universitario e il 5,1% di una scuola professionale superiore, rispetto al 2008 si è dimezzata la quota di chi ha una formazione primaria e sono aumentate sia quella di chi ha una formazione secondaria (apprendistato e formazione secondaria generale) che di chi ha una formazione universitaria… eppure gli stipendi sono del 40% inferiori.

E nei servizi di informazione e comunicazione come mai il salario è il 35% in meno rispetto alla mediana nazionale? Oltre la metà dei dipendenti ha un formazione terziaria ( 35% ha un titolo universitario e 18% una formazione professionale superiore) e i frontalieri sono solo il 15%, anche se il loro numero è cresciuto in modo esponenziale in un decennio.  Non si può certo dire che sia un settore dove non sono richieste qualifiche!

Stessa cosa per le professioni scientifiche e tecniche – che comprendono aziende specializzate nella contabilità, studi di ingegneria e di architettura – : il 40,8% dei lavoratori ha una formazione universitaria e l’11,8% una formazione professionale superiore. I pendolari di oltre confine sono triplicati fra il 2004 e il 2014 e ormai rappresentano il 30% del totale…. e ci sono circa 400 disoccupati.

Se sono pagati meno i lavoratori senza formazione, quelli con formazione, gli universitari, i semplici dipendenti, i quadri, quelli nei settori con tanti frontalieri, quelli dei settori dove i frontalieri crescono rapidamente, quelli dei settori ad alto valore aggiunto, quelli a basso valore aggiunto,  non credo che 17 franchi di aumento annuo bastino ad indurre i ticinesi a stappare in anticipo il prosecco di Natale.

I salari mediani crescono anche in Cina… ma del 12,3% l’anno, non del lo 0,66% in due anni come in Ticino. La differenza sta lì: nel 2008 il governo cinese per stimolare i consumi privati e riequilibrare i livelli di reddito ha deciso di adeguare i salari minimi ogni due anni….. il governo ticinese invece ancora non li ha introdotti i salari minimi!  E non siamo solo il cantone con i salari più bassi, siano anche quello dove le disuguaglianze fra i redditi alti e bassi sono aumentate di più negli ultimi anni.

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