Bilaterali I

Questi sono gli Accordi bilaterali I, entrati in vigore nel 2002.Gli Accordi sono stati legati giuridicamente tra di loro con una cosiddetta «clausola-ghigliottina».

Libera circolazione delle persone: I cittadini Ue possono domiciliarsi e lavorare liberamente in Svizzera e gli svizzeri in tutti gli Stati membri dell’UE, a condizione di possedere un contratto di lavoro valido, svolgere un’attività indipendente oppure essere in grado di dimostrare di disporre di mezzi finanziari sufficienti per sopperire alle proprie necessità e di avere stipulato un’assicurazione malattie. Anche l’accesso dei frontalieri e dei notificati è stato liberalizzato. “I mercati del lavoro vengono aperti progressivamente” spiega il DFAE, che tradotto significa “libero accesso alla manodopera per i datori di lavoro”.
Ostacoli tecnici al commercio: L’esame di conformità di un prodotto destinato alla vendita nel mercato europeo deve essere effettuata presso un solo ente di certificazione svizzero o dell’UE;
Appalti pubblici: è un’estensione di un accordo dell’Organizzazione internazionale del commercio (OMC). Le gare d’appalto per la fornitura di materiale e la costruzione di opere edili devono essere accessibili anche alle imprese estere anche per quanto riguarda comuni e distretti, aziende pubbliche e aziende private attive in alcuni settori (p.es. le compagnie ferroviarie e di approvvigionamento energetico);
Agricoltura: il commercio di alcuni prodotti agricoli (formaggi e derivati del latte) è stato semplificato, grazie alla soppressione delle barriere doganali e al fatto che le disposizioni in materia di medicina veterinaria, protezione dei vegetali e agricoltura biologica svizzere e Ue sono state dichiarate equivalenti.
Trasporti terrestri: i trasporti stradali e ferroviari vengono progressivamente liberalizzati. Secondo le autorità, firmando questo accordo l’Ue ha approvato la politica svizzera dei trasporti in materia di trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia. L’Unione europea ha accettato l’aumento progressivo della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) a 325 franchi (a partire dal 2008) e la Svizzera ha acconsentito ad aumentare gradualmente a 40 tonnellate il limite di peso massimo per gli automezzi pesanti (in vigore dal 2005);
Trasporto aereo: l’accordo assicura alle compagnie aeree un progressivo diritto di accesso ai rispettivi mercati del trasporto aereo. In Svizzera non esiste più una compagnia di bandiera visto che Swiss fa parte del gruppo Lufthansa.
Ricerca: i ricercatori e le imprese svizzeri possono prendere parte ai programmi quadro di ricerca dell’Unione europea. La partecipazione ai programmi di ricerca deve però essere rinegoziata di volta in volta, come è avvenuto nel 2004 per il sesto programma (valido dal 2003 al 2006) e nel 2007 per il settimo programma (valido dal 2007 al 2013).

Le spiegazioni dettagliate si trovano nella sito del DFAE  e in questo opuscolo della Confederazione favorevoli ai bilaterali. Qui invece trovate l’opinione del comitato “no alla strisciante adesione all’Ue”

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