“Così va il mercato”

Bellissimo titolo di Ticinonews a proposto della risposta dei responsabili della Supsi interrogati sugli stages a 400 euro…. Un vero e proprio messaggio di speranza per i giovani!

In pratica sono anni che ci ripetono fino alla nausea che la formazione è importante per assicurarsi un futuro ed evitare la disoccupazione e poi scopri che i tuoi anni di studi, per i quali i tuoi genitori si sono svenati, non valgono una cippa, 400 euro al massimo. E non è un caso unico.

Ancora il 27 ottobre, Stefano Rizzi, responsabile della Divisione dell’economia del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) al Quotidiano diceva testuali parole: “soltanto con delle persone formate, capaci di inserirsi in un mercato del lavoro sempre più competitivo, che è possibile poi accedere a dei posti di lavoro con delle remunerazioni interessanti”

Interessanti per chi? Rizzi aveva appena finito di dire che i salari per i neoassunti in Ticino hanno subito un calo del 20% in pochi anni e che per le qualifiche alte la discesa era anche superiore. E cosa fa esattamente il cantone? Niente!

Perché questo problemuccio non è nuovo: due anni fa, nel 2013, in un rapporto pubblicato dalla SECO, le autorità ticinesi dicevano questo (traduzione nostra dal francese, vedi pag. 22):

Il Dipartimento delle finanze e dell’economia constata che gli adolescenti e le persone più anziane hanno maggiori difficoltà a integrarsi nel mercato del lavoro ormai retto dalla concorrenza.  Inoltre è stato osservato che, quando si concludono nuovi contratti (nuove assunzioni o rinnovo di contratti) viene esercitata pressione sui salari, la cui evoluzione è evidentemente attenuata dai livelli salariali dei vecchi contratti. Questo significa che i casi di dumping salariale vengono individuati con un certo lasso di tempo di ritardo. A quel momento è difficile intervenire, senza creare problemi alle imprese, ciò che in questo momento risulterebbe poco utile per proteggere la manodopera indigena”.

Cosa diavolo vuol dire “in questo momento risulterebbe poco utile per proteggere la manodopera indigena”? Non è dato sapere quando sarà giunto il buon momento per proteggere la manodopera e i salari, ma forse sarebbe il momento di darsi na scossa. Di quanto sono diminuiti i salari dei neoassunti in questi anni se il problema era già noto nel 2012? I casi di archietti a 2’500 franchi, informatici allo stesso “prezzo” e ingegneri a meno di 2’000 franchi si sono moltiplicati negli ultimi anni, e per il momento nessuno ancora è riuscito a frenare questa evoluzione… supposto che la si voglia frenare. Ma come si fa a dire a genitori che magari hanno fatto sacrifici per anni “così va il mercato”, con una disoccupazione giovanile ILo che è il doppia di quella svizzera? Giusto per fare un paragone: in alcuni grandi magazzini il salario è di 4’000 franchi, davvero vale la pena di studiare per averne la metà? Se si vuole puntare sulla formazione, bisogna garantire che alla fine ci siano posti di lavoro con salari dignitosi e se il “mercato va così”  forse è ra di cambiare il mercato.

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