Il rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale

La Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) nel 2011 ha pubblicato un rapporto nel quale dice a chiare lettere che le valutazioni entusiastiche sull’utilità delle misure di accompagnamento fatte dal Consiglio federale e dalla Seco non hanno fondamento. «La Confederazione non dispone di informazioni che le consentano di stabili¬re se vi è o no dumping salariale, né l’efficacia o l’inefficacia delle misure collaterali. Di conseguenza, gli attuali dati sugli effetti della libera circolazione delle persone e soprattutto sull’efficacia delle misure collaterali non sono, per svariate ragioni, adeguati. Qualsiasi conclusione fondata sull’analisi di medie nazionali non ha oggi nessun senso, dato che la libera circolazione delle persone dà luogo a effetti assai diversi secondo le regioni e i rami.»
Le conclusioni sono a dir poco imbarazzanti per la SECO e per il Consiglio federale: «La gestione politica delle misure collaterali non è fondata su constatazioni in merito alla loro efficacia. Infatti, l’evoluzione delle misure colla¬terali è influenzata da considerazioni politiche legate all’accettazione degli accordi bilaterali. Non è un caso che le prime constatazioni sulla necessità di migliorare l’applicazione delle misure collaterali siano coincise con le discussioni sull’estensione dell’accordo sulla libera circolazione ai nuovi Paesi membri dell’UE».
Le famose multe da 5’000 franchi secondo la CdG-N non sono dissuasive per i datori di lavoro tentati di violare la legge, poiché il mancato rispetto di un contratto normale di lavoro resterebbe “meno oneroso di un comportamento conforme alla legge”. Inoltre, la protezione dei lavoratori non potrebbe venire garantita con una semplice sanzione che non persegua anche la riparazione del danno subito. Significa che i datori di lavoro colti con le mani nel sacco dovrebbero essere obbligati a versare ai lavoratori il maltolto.
Per quanto riguarda l’esecuzione delle misure collaterali, è soltanto dal 2010 che la SECO ha sviluppato una strategia anche solo vagamente definita. Secondo il rapporto, redatto nel 2011, gli strumenti necessari a controllare adeguatamente il mercato del lavoro saranno a disposizione al più presto nel 2014… li aspettiamo ancora.
La CdG-N ha ripetuto le stesse considerazioni anche l’anno dopo, per niente soddisfatta delle risposte del Consiglio federale.
Rapporto della CdG-N del 21 ottobre 2011
Risposta del Consiglio federale
Parere della CdG-N

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