Le bufale dei raddoppisti

Dall’inizio della campagna per la votazione sul raddoppio del Gottardo ne abbiamo sentite di tutti i colori… perfino un ministro della sanità che ci consiglia di non fumare in auto per rimanere sani come pesci, che tanto in Ticino l’aria è fina!
Questa è una breve sintesi delle principali bufale dei sostenitori della seconda canna per la galleria autostradale:
La qualità dell’aria è migliorata: A parte il fatto che nel generale miglioramento si tiene conto di inquinanti quasi scomparsi, come il piombo nella benzina (nel 1985 la Confederazione ha iniziato a promuovere la benzina senza piombo), a parte il fatto che non esistono ancora misurazioni per alcuni inquinanti come le polveri fini PM2.5, a parte il fatto che nel Mendrisiotto il livello delle polveri PM10 ha superato la soglia massima ben 61 volte quando l’ordinanza prevede che posso avvenire al massimo una l’anno,  ricercatrici della banca dati di documentazione su aria e salute dell’Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero (Swiss TPH) di Basilea hanno confermato che già nel 2014, i valori medi annuali di NO2, un importante inquinante prodotto dalle emissioni del traffico, avevano superato in molte località il valore limite di 30 microgrammi al metro cubo (μg/m3), come per esempio a Erstfeld (UR, 32 μg/m3) o a Moleno (40 μg/m3)”. E pensare che nel 1990 il Parlamento federale si era impegnato a ridurre le emissioni ratificando una Convenzione internazionale relativa proprio agli ossidi di azoto…
Le colonne diminuiranno: no, è esattamente il contrario, secondo uno studio di Senozon, “spin-off” del Politecnico federale di Zurigo. Con la seconda canna il Ticino verrebbe ancora più invaso sa Tir e auto e i tempi di percorrenza nelle ore di punta si allungherebbero. Le conclusioni vengono confermate anche da un altro ingegnere del traffico Klaus Zweibrücken. “Sull’asse nord-sud, l’aumento del traffico di transito provocherebbe maggiori ingorghi nelle ore di punta, ossia tra le 06.00 e le 08.00 del mattino, a causa dell’aumento dei camion sulle strade. Sarebbero fortemente toccate le località di Emmen/Lucerna e Mendrisio”. Fra Mendrisio e Bellinzona, la situazione già critica peggiorerebbe ulteriormente, specie tra le 16.00 e le 19.00. Il rapporto giunge alla conclusione che basterebbe un incremento del traffico di un modesto 3%, ossia di 500 veicoli in più al giorno, per annullare il guadagno in materia di sicurezza ottenuto grazie al raddoppio. Il numero di morti diminuirebbe all’interno della galleria, ma aumenterebbe infatti sul resto dell’A2 da Basilea a Chiasso. (quel che diceva Borradori nel 2001 a proposito dei “bisonti della strada” che ormai sono la norma da noi)
La capacità non aumenterà: se già con due canne a una sola corsia il traffico aumenterà, figuriamoci con due canne a due corsie! Tanto più che dopo la dogana autostradale l’autostrada riprende a una corsia sola, in salita in curva, che si immette in una galleria e con sulla destra l’arrivo dei camion dalla dogana commerciale….
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La consigliera federale Dorsi Leuthard, che oggi assicura che mai, mai e poi mai ci saranno due corsie per galleria, aveva detto in commissione che se costruiamo la seconda canna saranno utilizzate 4 corsie. Basta guardare l foto sopra per rendersi conto dell’ingorgo che questo creerà in Ticino. Ahi, ahi, ahi Doris….
I veicoli pesanti in transito al Gottardo sono diminuiti:
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La seconda canna non comprometterà il trasferimento del traffico merci su rotaia: col cavolo! è già compromesso con una canna sola. Dal 1994, anno in cui il popolo ha votato l’Iniziativa delle Alpi, la percentuale di merci che hanno passato il Gottardo in ferrovia è DIMINUITA da 74% a 67%
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Dov’è che sono quelli che difendono il “popolo sovrano” e la volontà popolare? Perché in questo caso la passano all’acqua bassa?
E come mai proprio la Lega e l’UDC che parlano tanto di strisciante adesione all’Ue poi lascino che la Svizzera sia spaccata in due ma una sfilza di TIR che collegano un paese Ue a  un altro? Meno del 14% delle merci che transitano dal Gottardo è per il traffico interno
mercitransito
E la stragrande maggioranza dei camion hanno targhe straniere
mercistraniere
Va bene lo stesso? Anche i “noss gent” pagano 60 milioni l’anno, oltre 400 franchi a testa, per i soli costi sanitari causati dalle PM10 generate dal traffico pesante?
Ah dimenticavo: non c’è nessun conflitto di interessi…

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