Le misure di accompagnamento

Le misure di accompagnamento sono state introdotte il I 1° giugno 2004 con lo scopo di proteggere i lavoratori dal rischio di dumping sociale e salariale…… almeno questa era l’intenzione dichiarata.
Le misure di accompagnamento, come spiegato nella pagina della SECO, comprendono queste tre regole:

• La legge federale sui lavoratori distaccati in Svizzera obbliga un datore di lavoro estero che distacca lavoratori in Svizzera nell’ambito di una prestazione di servizi transfrontaliera a rispettare le condizioni lavorative e salariali minime svizzere.

• Qualora vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali, le disposizioni di un contratto collettivo die lavoro (CCL) concernenti i salari minimi, gli orari di lavoro e i controlli paritetici possono essere più facilmente dichiarate di obbligatorietà generale ai sensi dell’articolo 1a della legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al CCL. Questa misura vale sia per le aziende svizzere che per le aziende che distaccano lavoratori.

• Qualora in un ramo vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali e non esista un CCL, possono essere stabiliti contratti normali di lavoro (CNL) che prevedano salari minimi vincolanti conformemente all’articolo 360a del Codice delle obbligazioni. Tale provvedimento è valido per tutte le aziende del ramo interessato.

I datori di lavoro con sede in Svizzera che violavano queste disposizioni se la cavavano senza un graffio fino al 2013. Infatti, anche se le misure sono in vigore dal 2004,  le multe sono state introdotte solo nel 2013 e sono solo di 5’000 franchi.

I datori di lavoro con sede all’estero, se violano le disposizioni sui distaccati, possono vedersi vietare il diritto di lavorare in Svizzera. La Seco pubblica una lista dei datori di lavoro esteri condannati, ma non dei datori di lavoro svizzeri.

 

Legge federale concernente le misure collaterali per i lavoratori distaccati e il controllo dei salari minimi previsti nei contratti normali di lavoro

 

 

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