Vuoi una malattia polmonare? Basta pagare

Nel dibattito sul raddoppio del San Gottardo c’è un grande assente: i costi scaricati sulla comunità, cioè noi tutti. Già sui costi di costruzione e di manutenzione ci sono dubbi più che seri, figuriamoci se poi le lobby economiche ci forniscono cifre sui costi che la popolazione deve sopportare per avere un’invasione di camion che trasportano merci per il 90% solo in transito, neanche destinate alla Svizzera.

Colmo di sfiga però qualcuno un paio di calcoli li ha fatti, anche se solo dei costi sanitari. In Ticino paghiamo

401,20 CHF pro capite

 

e sono i costi del 2007, probabilmente saranno ancora aumentati. Ognuno di noi, compresi i neonati e i centenari, paga 401,20 franchi l’anno solo di costi sanitari per avere camion che fanno il tragitto Chiasso-Basilea con merci che vengono dall’Ue e sono destinate all’Ue.

Lo studio risale al 2008 e stima solo i costi sanitari, solo quelli dovuti alle polveri sottili PM10 e solo del traffico merci di transito in Ticino e dice così:

Dalle stime avanzate risulta che nel 2007 la concentrazione di PM10 originata dal transito merci, quindi senza contare il traffico dei veicoli per il trasporto di persone, è costata al Cantone Ticino circa 60 Mio di franchi in costi sanitari contenibili o evitabili con una diversa politica dei trasporti. Sull’arco di dieci anni questo potrebbe significare costi sanitari per oltre 600 Mio di franchi.

E il traffico merci su gomma aumenterà ancora del 27% entro il 2030

traffico merci

Quindi aumenteranno anche i danni sanitari e i costi.

A questa valutazione, secondo quanto segnalano gli autori stessi, bisognerebbe aggiungere le spese anche:

  • del traffico di transito delle persone, cioè auto, bus, roulotte, ecc. che intasano le nostre strade ad ogni festa comandata.
  • i danni sanitari e i relativi costi dovuti agli altri inquinanti comunque associati al transito delle merci sull’A2 (ossidi d’azoto e ozono innanzitutto);
  •  i costi umani e sanitari di lungo periodo causati in bambini e adolescenti a causa dei disturbi nello sviluppo polmonare
  • i potenziali disturbi cognitivi (apprendimento) nei bambini dovuti all’inquinamento fonico;
  • tutti gli altri costi esterni al traffico, cioè quelli non pagati dagli utenti della strada ma scaricati sulla comunità: incidenti, rumore, danni alle costruzioni, danni climatici, danni alla natura e al paesaggio, rendite mancate etc..

E concludono:

I costi esterni per il Cantone per il traffico autostradale, dunque, sono in realtà molto superiori a quelli qui indicati.

Effettivamente, visto che i costi sanitari sono solo una parte dei costi esterni causati dal traffico su strada, si può ipotizzare che i costi esterni globali causati dal traffico di transito siano almeno tre volte tanto.

strada1Quanto esattamente non si sa perché, guarda caso, di altri studi non ce ne sono. Anzi il Consiglio di Stato, rispondendo a un’interrogazione di Raoul Ghisletta chi chiedeva una valutazione di tutti i costi esterni al traffico che deve sopportare la popolazione ticinese, aveva risposto nel 2008 che “Uno studio di questa natura (…) a livello cantonale non si giustifica. Ciò in primo luogo per l’onere che esso comporta e secondariamente poiché i risultati porterebbero difficilmente ad applicazioni pratiche a questa scala territoriale”….e magari anche perché far sapere ad ogni cittadino  esattamente quanto paga per aver le strade intasate di merci e persone che vanno dall’Italia al Nord Europa e viceversa rischiederebbe di rendere poco credibili gli argomenti a favore del raddoppio del San Gottardo che – come al solito – farà guadagnare pochi e pagare tutti. E per cosa?

Un incremento di dispnea, di bronchite cronica, di asma bronchiale (specialmente nei bambini) dell’ordine del 30-40 % e una conseguente riduzione significativa della capacità respiratoria vitale misurata con uno spirometro. È stata pure messa in evidenza una correlazione tra la concentrazione di PM10 e di diossido di azoto (N02) con il diabete e in cancro ai polmoni  che  in Ticino, e soprattutto nel Sottoceneri , ha un’incidenza nettamente più alta rispetto altri cantoni e rispetto alla media svizzera.

Ecco i sostenitori del raddoppio e il nostro governo ci parlano tanto di sicurezza in galleria, ma espongo volontariamente la popolazione ticinese a questo tipo di rischi.

Ma qualcuno ci crede ancora che gli freghi qualcosa di noi?

transito

 

 

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