Precari, sottopagati e sempre meno protetti

La Turbomac, una delle rarissime aziende Higth Tech della zona industriale di interesse cantonale di Riazzino, ha licenziato a 88 dipendenti del reparto produttivo a maggio…. E adesso si scopre che ha assunto temporaneamente 6 operai, 5 ungheresi e un italiano, proprio per il reparto produttivo. È solo un esempio dello schifo che è diventato il mondo del lavoro in Ticino, ma concentra alcuni degli errori madornali che abbiamo fatto nel nostro sviluppo economico prima e dopo l’entrata in vigore della libera circolazione. Che poi non sono errori, sono le prove evidenti della volontà di abbassare i salari, mettere in concorrenza i lavoratori, rendere il lavoro sempre più precario… e tutto senza mai chiedere in cambio niente all’economia

La zona industriale di interesse cantonale di Riazzino era destinata ad aziende Hight Tech… ma in realtà ce ne sono state solo due la Pramac, che ha ricevuto aiuti pubblici perché “innovativa”, ha assunto solo frontalieri a paghe da fame, è fallita e ci ha lasciato i debiti da saldare. E la Turbomac che adesso chiude il reparto produttivo. Eppure il cantone ha investito sia direttamente sia concedendo prestini senza interessi per realizzare questa zona industriale, perché non ha fissato criteri qualitativi? Perché gli aiuti non sono stati subordinati all’offerta di salari decenti e a posti di lavoro per i residenti?

Semplice: così il cantone in pochi anni è stato tappetzzato di aziende che si trasferiscono da noi solo per beneficiare della fiscalità e continuare a pagare salari europei…. tanto per il cantone l’importate è incassare imposte! E i salari calano. Le famigerate misure di accompagnamento, e in particolare i Contratti normali di lavoro che fissano salari minimi, non servono a una cippa perché se il salario minimo è attorno ai 3’000 franchi comunque ci sono solo i frontalieri che possono permetterselo perché 3’000 franchi lordi sono circa 2’500 franchi netti, la soglia del rischio di povertà in Svizzera e con quella cifra non si vive. Ancora adesso girano gatti di marmo che dicono cose del tipo “e ma è un buon salario per un frontaliere!”. Appunto, ma solo per frontaliere. Così i frontalieri cominciamo a sostituire i residenti.

Questo è un grafico dell’aumento dei posti di lavoro nel secondario, cioè industria e costruzioni, a cui è sovrapposto l’aumento dei frontalieri attivi nel secondario.

II

È già cosi si nota che la parte dei frontalieri (verde) è aumentata di più rispetto al totale (blu). Ma se si fa il calcolo dell’aumento dei posti di lavoro e dei frontalieri fra il II trimestre del 2002 e il II trimestre del 2015,  ci si rende conto che i frontalieri sono aumentati più dei posti di lavoro.

Variazione II

Non so, ma se questa non  può essere definita sostituzione, come la chiamiamo? Esclusione dei residenti dal mondo del lavoro? Vada per esclusione.

Nel terziario, cioè il settore dei servizi, prima del 2002 la maggior parte dei posti di lavoro era occupata da residenti. E ancora oggi la maggior parte dei lavoratri è residente….

III

Ma se si mettono le linee “in pila” ci si accorge che il numero dei frontalieri aumenta più velocemente del numero dei posti di lavoro… e la distanza si allarga fra le due linee

tendenzaIII

 

E se si calcola l’aumento degli impieghi e dei lavoratori….

variazioneIII

 

Ci si accorge che quello che rimane per i residenti sono i bruscolini…..

 

Ma non è l’uncio problema: il lavoro diventa anche sempre più precario. Il numero dei lavoratori interinali è aumentato del più che raddoppiato….

interim

e  sono quasi tutti stranieri, segno che all’estero si ingaggiano lavoratori “usa e getta”

 

ore

Il numero delle ore fornite si è addirittura moltiplicato per 4… segno che si fa ricorso a questo tipo di lavoratori “usa e getta” sempre più spesso. A queste cifre dovrebbe essere aggiunta anche quel 70%  di assunzioni di impiego, cioè notificati assunti direttamente dalle imprese svizzere che lavorano per un massimo di 90 giorni, e che non passano dalle agenzione interinali.

 

Aumentano anche i disoccupati ILO e i sottoccupati e sembrerebbe che quando cala la disoccupazione aumenta la sottoccupazione, segno che sempre più gente di arrabbatta con lavoretti ( a partire da 1 ora la settimana) con ci però non riesce a mantenersi

carenza

E non è ancora finita perché il 31 maggio 2016 scade il periodo transitorio per i cittadini di Bulgaria e Romania, significa che da quella data non sarnno più contingentati epotranno arrivare in massa. Cosa sccederà in Ticino se entro quella data non saranno introdotti salari minimi dgnitosi che petrmettano di vivere in Svizzera? E se i permessi L saranno esclusi dai contingenti, supposto che mai ci saranno, come ha chiesto anche il presidente dell’UDC Toni Brunner? Quanti bulgari e romeni verranno a lavorare in Ticino per paghe che non solo saranno inaccettabili per i residenti, ma anche per i frontalieri? Continueremo a dire che “ma per loro è un bel salario” e a chiudere gli occhi?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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