Ridurre l’inquinamento: infilarsi due dita nel naso, no?

Più che perplessità, le soluzioni di Tobiolo Gianella – candidato PLR al Consiglio nazionale – per ridurre traffico e inquinamento nel Mendrisotto creano sconforto. Sono solo tre, ma sono devastanti per il morale di chi, come noi, vive nella regione più inquinata della Svizzera, con un territorio massacrato da capannoni, centri commerciali e fabbriche, dove sembra che le autorità locali facciano a gara ad attirare aziende che non lasciano niente, e dove allargano strade e viottoli par far passare orde di auto e camion.

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Tanto per dare un’idea: all’altezza di Maroggia circolano in media 78’041 veicoli al giorno (65’711 sulla A2 e 12’330 sulla cantonale) in una regione con meno di 50’000 abitanti. Ogni giorno passano 17’729 veicoli dalla dogana del gaggiolo, 11’794 da Novazzano e 17’300 da Chiasso strada… e queste sono solo le tre principali.  Fortunati come siamo abbiamo pure il Fox Town che attira traffico anche la domenica!

Tobiolo se n’è pure accorto che ormai siano alla frutta perché su Ticinonews lo dice a chiare lettere che “Inquinamento, traffico, mobilità” “stanno soffocando” il Mendrisiotto (che definisce addirittura “una delle regioni pregiate del nostro Cantone”), ma le soluzioni sono un presa per i fondelli!

Oltre al raddoppio del San Gottardo, così tanto per darci il colpo di grazia, suggerisce:

1) Fare in modo che ci siano sempre aperte tre corsie autostradali alla dogana di Chiasso Brogeda in direzione dell’Italia. Per fare questo bisogna discutere con fermezza e decisione con le autorità italiane.

E dopo? Chiunque sia passato almeno una volta nella vita dalla dogana autostradale di Chiasso sa che non serve a una cippa. Dopo la dogana, su territorio italiano, c’è una sola corsia in curva, in salita, con sulla destra l’entrata per i camion che arrivano dalla dogana commerciale, e che si immette in una galleria anche poco illuminata. Non scorrerà mai il traffico lìdogana2

Per render più fluida la circolazione in quel punto devono passare tre auto… ma una sopra l’altra perché fianco a fianco non ci passano!

 

2) Prevedere la possibilità di utilizzare, secondo fasce orarie ben definite e solo in alcuni tratti, le corsie di emergenza per raggiungere le principali uscite come Lugano/Bellinzona Nord e Sud, Rivera, Melide, Mendrisio e Chiasso. Tale soluzione viene già attuata sull’autostrada Losanna-Ginevra.

E anche lì: se 78’000 auto viaggiano su tre corsie invece di due l’inquinamento di quanto diminuisce?  Non è che di colpo si riducono le concentrazioni di polveri fini e ozono e vengono debellate per miracolo le malattie polmonari. Poi una volta usciti dall’autostrada ti ritrovi comunque incolonnato con le quasi 50’000 auto di frontalieri che stanno andando o tornando dal lavoro.

 

3) Potenziare i park and ride nel Mendrisiotto per incentivare l’utilizzo del treno, nonché l’utilizzo del car pooling.

Va bene ma resta comunque un problemino perché alla stazione ci devi arrivare e quelle quasi 50’000 auto di pendolari te le ritrovi in tutte le strade e stradine di paese. Ad esempio nel centro di Ligornetto, dove le strade sono talmente strette che non ci sta neppure un marciapiede, transitano ogni giorno 10’000 auto, circa 9 ogni abitante, compresi i neonati e centenari! Bisognerebbe potenziare tutti i trasporti pubblici per fare in modo di scoraggiare l’uso dell’auto…. ma c’è di nuovo il problemino di quelle 50’000 auto di pendolari. La Stabio-Arcisate se mai sarà conclusa, lo sarà solo fra anni e non ci sono praticamente alternative di trasporti pubblici per i frontalieri. L’unica soluzione sarebbe effettivamente spingere i frontalieri al car pooling… ma, come sempre in questi casi, se non dai una mano alla gente a cambiare abitudini di solito non lo fa. La “mano” in questo caso sarebbero potute essere le misure di Claudio Zali per ridurre i posteggi abusivi e la tassa di collegamento…. però quelle al PLR non vanno bene. E neanche gli ecoincentivi non vanno. E neppure la gratuità dei trasporti pubblici per i ragazzi sotto i 18 anni piace al PLR.

Allora Tobiolo che facciamo? Ci infiliamo due dita nel naso e smettiamo di respirare così li sentiamo meno gli effetti dell’inquinamento?

 

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