Una settimana per distruggere la sanità…

Si prospetta un futuro luminoso per i cassamalattari: prima il Gran Consiglio approva un legge ospedaliera delle più demenziali e oggi il Consiglio nazionale ha abrogato la moratoria degli studi medici…. il che lascia supporre che dopo un vertiginoso aumento dei premi potranno abrogare anche la libera scelta del medico.

Anni e anni di inteso lavoro e di posti nei consigli di amministrazione e vari forum offerti ai parlamentari hanno finalmente dato i loro frutti. Naturalmente a pagare saranno i pazienti e gli assicurati, ma vuoi mettere quanti bei guadagni per aziende private che hanno fatto della nostra salute la loro gallina dalle uova d’oro.

Ma procediamo per ordine, cercando di semplificare al massimo. La nuova pianificazione ospedaliera, approvata da Lega, PLR e PPD, prevede di concentrare le specializzazioni. Significa che un certo tipo di operazione sarà eseguita solo in uno o pochi ospedali in Ticino. Come sono stati scelti gli ospedali? Alla cacchio in molti casi. All’ospedale di Acquarossa, ad esempio, c’è un reparto di geriatria riconosciuto sia a livello cantonale sia a livello svizzero. Ecco la spostano a Locarno dove a quanto pare non esiste ancora un reparto di geriatria acuta, sempre nello spirito “valorizziamo le competenze” che ha mosso gli eroici granconsiglieri leghisti, lib.lap e ppd. Ahhh i noss vecc, sai come saranno contenti di non avere più un reparto di geriatria nella regione che conta appunto la percentuale più elevata di popolazione anziana!

Acquarossa e Faido diventeranno delle specie di case di cura a cui levano anche i pronto soccorso. Bé in fondo l’importante è che le valli abbiano la fibra ottica e che non gli si faccia pagare la tassa di collegamento, la sanità è secondaria!

Poi naturalmente Lega, PLR e PPD – quelli che vogliono il pareggio di bilancio e fanno i preventivi lacrime e sangue tagliando a destra e a manca i servizi ai cittadini – hanno pensato bene di favorire le cliniche private, quelle dove i ricoveri vengono fatturati da 1’000 a 2’000 franchi in più secondo Mister Prezzi, con particolare riguardo per il gruppo Genolier, quotato in borsa e di cui è casualmente membro del consiglio di amministrazione Fulvio Pelli.

Ma l’apoteosi della fesseria l’hanno raggiunta con i famosi letti acuti di minore intensità, quelli che chiamano Ami o Rami.  In parole povere: quando vi fate operare rimanete qualche giorno in ospedale in un letto acuto, poi o andate a casa o dovete essere trasferito in un letto acuto di minore intensità. La genialata è che i letti acuti di minore intensità NON sono nello stesso ospedale dove siete stati operati, quindi vi pigliano e vi spostano in un altro ospedale con un nuovo medico che non vi ha seguito fin dall’inizio. Ahhh i noss gent, come saranno contenti di essere trattati come pacchi postali proprio mentre sono malati!

E, dulcis in fundo, questi letti acuti di minore intensità non saranno pagati da casse malattia e cantone come quelli di ospedale, saranno finanziati da cantone, comuni e pazienti sempre nello spirito di risparmio e giustizia che contraddistingue i disinteressati granconsiglieri Lega, PLR e PPD che hanno votato lo splendido progetto. In fondo a Natale siamo tutti più buoni, perché non fare un regalo alle casse malattia?

È la stessa cosa che hanno pensato anche i consiglieri nazionali che oggi hanno votato contro  la moratoria definitiva sugli studi medici specializzati. L’ultima volta che è stata abolita la moratoria, fra il 2011 e il 2012 il numero di medici che hanno chiesto l’autorizzazione in Ticino è aumentato di oltre il 300% e si calcola che ogni nuovo studio medico che viene aperto causi spese supplementari per 500 mila franchi per gli assicuratori e di riflesso per gli assicurati. Così le casse malattia potranno finalmente far passare la “libertà di contrarre” su cui puntano da anni: vale a dire che la cassa malattia sceglierà con quali medici lavorare e a quali rimborsare le cure, e se ne volete un altro pagate voi! Potete ringraziare Lorenzo Quadri (Lega), Roberta Pantani (Lega), Ignazio Cassis (PLR), Giovanni Merlini (PLR) e Marco Chiesa (UDC) per questo nuovo regalo ai cassamalattari

 

 

mutua

Qui trovate la lista dei parlamentari con legami di interesse con le casse malattia, tutti UDC, PLR, PPD e PBD

 

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